05/12/2010
Lancillotto e Ginevra, riuniti dall'amore
I loro nomi racchiudono tutta la loro storia. Ginevra e Lancillotto sono due gatti randagi di Genova, tigrata lei, rosso "passione" lui. Erano controllati dai volontari Enpa, ma restavano liberi in una delle tante colonie feline dei vicoli del ponente genovese. Liberi e inseparabili.
Un giorno d'autunno però, Ginevra si ammala: perde peso, diventa rapidamente magrissima. Anna, la volontaria dell'Enpa che si prende cura della colonia, decide di non perdere tempo e ricoverare la micia presso una struttura gestita dalla Protezione Animali genovese a Bolzaneto. Nella fretta e nella preoccupazione per la micia, Anna non fa troppo caso al gatto rosso che che, con lo sguardo spaesato, segue la "sua" Ginevra mentre viene portata via. In fondo, pensa Anna, Lancillotto sembra in salute e non c'è motivo di toglierlo dal suo ambiente.
Accudita e curata, Ginevra inizia lentamente a migliorare. La convalescenza della micia prosegue tranquilla nella struttura di Bolzaneto finchè, una mattina, un'altra volontaria dell'Enpa -Elisa- inizia a notare un micio dal pelo rosso che aveva preso l'abitudine di starsene seduto di fronte al giardino del centro veterinario dove era ricoverata Ginevra.
Il micio passa le giornate immobile a fissare la porta di ingresso. Sulle prime Elisa crede che il felino, affamato, fosse venuto a chiedere un po' di cibo. Ma deve ricredersi: il gatto rifiuta di mangiare e continua a non spostarsi di un centimetro dal suo “posto di osservazione”.
Pensando allora all'ennesimo caso di abbandono, Elisa si consulta con Anna per decidere il da farsi. Ed è proprio in questo momento che Anna si ricorda di quando aveva soccorso Ginevra e di quel gatto dal pelo rosso che, con lo sguardo spaesato, seguiva la sua “amata” mentre veniva portata via. Compresa la situazione Anna non esita e apre la porta del centro veterinario: con un balzo degno della sua specie, Ginevra si lancia fuori attraverso il giardino, zampetta veloce sull'erba e in un attimo raggiunge la rete di recinzione dove saluta il “suo Lancillotto” con un profluvio di fusa.
“Pur di raggiungere la sua compagna di vita – spiega Rosanna Zanardi – presidente dell'Enpa di Genova – Lancillotto ha percorso più di 4 chilometri, sfidando il traffico caotico della città, guidato dal suo istinto felino e da quel sentimento di amore, che a torto riteniamo essere prerogativa esclusiva degli uomini”
Ma la storia di Ginevra e Lancillotto non finisce qui; all'interno di questo lieto fine ce n'è un altro, altrettanto sorprendente. Ginevra, infatti, non è più in grado di vivere da trovatella. Ha bisogno del calore e della tranquillità di una casa, di una famiglia che si prenda cura dei suoi acciacchi. Ma come fare con Lancillotto? Separare questi due gatti sarebbe una violenza, ma è difficile trovare qualcuno disposto ad adottarli entrambi. A compiere il miracolo è proprio l'intensità del legame che unisce Ginevra e Lancillotto, un legame così forte da conquistare il cuore di Carlo, un impiegato di Torriglia (Genova), che non ci pensa due volte ad aprire le porte della sua casa ai due gatti. Che qui vivranno, senza ombra di dubbio, felici e contenti.
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Fonte : Adkronos. Foto : Lancillotto e Ginevra
15:20 Scritto in 8) storie speciali | Link permanente | Commenti (4) | Segnala |
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Commenti
incredibile.....e.....commovente......!!!!manco certi umani così sensibili.....!!!!!
Scritto da: Annalisa Sechi | 05/12/2010
Una storia meravigliosa e commovente...
L'amore felino non conosce ostacoli!
Auguri ai due dolci micioni :)
Scritto da: Quora | 06/12/2010
I gatti sono delle creature meravigliose !
Scritto da: Mariagrazia | 09/12/2010
Grazie Mariagrazia, Quora e Annalisa. Si è vero, questa vicenda è veramente commuovente!
Scritto da: ilmiogattoe | 13/12/2010
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