06/09/2010
Quando il rifugio è una casa. La storia di Velvettino
L’estate è una stagione che a molti piace da impazzire, ma le gattare non la amano per niente. Non parlo del sole, della frutta matura o delle vacanze... Parlo delle difficoltà che ogni volontario deve affrontare nella stagione calda. Abbandoni, cucciolate, zero adozioni. Ma nonostante tutto, quando in gattile arriva un nuovo gattino è sempre trattato con i guanti.
La gatta Velvet arrivò in gattile proprio un'estate. Era già molto avanti nella gravidanza e partorì quattro mici, detti per praticità “i Velvettini”, tutti neri come la mamma.
Due in particolare si dimostrarono subito un po' particolari: una micina era perennemente bagnata perché viveva dentro a un lavandino e non si spostava quando si apriva il rubinetto (chi ha detto che i gatti non amano l'acqua?). Un maschietto invece trascorreva le sue giornate su un tettuccio e quando passava un volontario emetteva un MAAAOOO lamentoso che per timbro e intensità era facilmente riconoscibile nel consueto concerto del gattile.
Stavamo aspettando che terminasse l’estate per cercare una buona adozione per tutti i nostri piccoli, Velvettino compreso, quando ci accorgemmo che il piccolo non era più dentro il gattile. Alcune aperture permettevano ai mici di uscire nella campagna e mai nessuno si era smarrito, il richiamo del cibo sicuro era troppo forte. Malgrado le ricerche fummo costretti a registrare la scomparsa di Velvettino, e con grande dispiacere lo cancellammo per sempre dai nostri registri.
Passa quell'estate e arriva l'inverno, e di nuovo un'altra estate e un altro inverno. I volontari non possono fermarsi nemmeno durante le cosiddette feste comandata. Il 24 dicembre alle nove di mattina, con un freddo intenso e il gattile coperto di brina, mi accingevo ad affrontare il mio turno. Avevo portato anche un paio di confezioni di Pandoro: anche i gatti hanno il diritto a festeggiare!
Mentre mi cambiavo gli stivali ho sentito alle mie spalle un MAAOOO simile a una lagna. Mi sono voltata e c’era lui: Velvettino. Era passato un anno e mezzo ma non ho avuto esitazioni: era lui, proprio lui, in carne e pelo. Beh, a dire la verità sia la carne che il pelo non erano un granché... Era passato tanto tempo e chissà quali avventure aveva vissuto il nostro micio per ridursi così.
Velvettino entrò nel gattile senza nemmeno farsi prendere in braccio, come a dire “sono tornato”. Purtroppo non era tornato da solo, portava un fardello importante: la sieropositività felina. Ma che importa, conta solo che sia salvo e qui con noi! Ora vive sereno in un grande recinto coi mici che condividono la sua malattia (che non è contagiosa per gli esseri umani) ed è in buona forma. Non ha cambiato le sue abitudini: non appena sente aprire il cancello sale su un tavolo ed emette il suo lunghissimo MAAOOO!
Fonte: Paola, volontaria del gattile, che ringraziamo per la testimonianza e per l'invito a riflettere, leggendo questa storia, sull'importanza dei rifugi e delle persone che ci lavorano, oltre che purtroppo sulla piaga degli abbandoni. A proposito: Velvettino, come tanti altri gatti, è reperibile tramite l'associazione "Gatti Mammoni" (v. sito gattimammoni.it). Nella foto: Velvettino... Ora sei protagonista, siamo noi che facciamo un MIAOOO a te!
20:27 Scritto in 5) da uno a due anni, 8) storie speciali | Link permanente | Commenti (1) | Segnala |
|
del.icio.us |
|
Digg |
Facebook


Commenti
Velvettino ha ricevuto complimenti da Twitter!!
http://twitter.com/Hygbor/status/23170780800
Scritto da: ilmiogattoe | 08/09/2010
Scrivi un commento