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30/12/2010

FeliNi auguri di buon 2011...

gatti2010.jpg

... Da tutti i "gatti tornati" dell'anno 2010! In ordine di apparizione sul blog : Vaino dalla Lapponia, Charles dagli Stati Uniti, Pilli dal Monferrato, Smokey dall'Australia, Clyde anche lui dall'Australia, Tigrino da Busto Arsizio, lo sconosciuto micio di Torre del Greco, Ombra da Buccinasco, Fortunato da Brienno, Baby da Chicago, Dixie da Birmingham, Duncan dagli Stati Uniti, Giggle-Blizzard dalla Florida, Zorro da Pisa, Tigre da Torino, Koko da Pisa, Alfie dalla Gran Bretagna, Karim dalla Russia, Melody micina italiana, Timothy dall'Australia, Velvettino da Pisa, Oscar dal Jersey, Micia da Piacenza, London da Val di Torre, Ozzie dalla Scozia, Lancillotto e Ginevra da Genova, Betty da Treviso, Scrub dal Mississipi.

 

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17/11/2010

Giornata del Gatto Nero

gattonero.jpg Belli come la notte, misteriosi come il fondo del mare, affascinanti come una donna oscura, unici come una notte polare, preziosi come una perla... naturalmente nera.

Si celebra il 17 Novembre la Giornata del Gatto Nero, per festeggiare i mici neromantati. Voluta da AIDAA e giunta ormai alla sua quarta edizione, la giornata nasce per valorizzare questi gatti meravigliosi e allo stesso tempo denunciarne gli eccidi o le torture che avvengono ogni anno, a causa del fatto che vengono considerati portatori di sfortuna.

Non sono solo l'ignoranza e la stupida superstizione il motivo che induce all'uccisione di circa 30.000 gatti neri ogni anno, molti di loro vengono utilizzati da dei veri decerebrati in riti sacrificali pseudo-satanici e molti altri uccisi a causa del loro bellissimo pelo nero che viene poi utilizzato per essere trasformato in pelliccia.

Foto di Movibile/Flickr

Aggiornamento : pubblico volentieri le foto dei gatti neri che mi avete mandato, sono bellissimi! Grazie!:

Aggiornamento Gatti Neri 2011

 

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Ozzy, nome appropriato per un animo e un pelo dark. Foto di Matteo

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Penelope sulla sua "tela". Foto di Giulia

 

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MrB sul suo giaciglio preferito. Foto di Laura

 

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La fascinosa Nanà. Foto staff di Pet-Therapyonlinet.it >>
 

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Puma, un nome un perchè. Foto di Elio


Willy. Foto di Gianluca

Willy, gatto curioso. Foto di Gianluca


Zorro Junior

Zorro Junior e "zampetta".  Foto di Sabrina

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25/10/2010

Un'anagrafe felina in Italia?

lostcat.jpgIl microchip per i gatti. Tante volte ne abbiamo parlato, nel raccontare di gatti ritrovati -all'estero- anche grazie a questo utilissimo apparato. Ma qual'è la situazione nel nostro Paese?

In Italia, a livello normativo, esiste finora l'obbligo di registrare e microchippare il gatto solo nel caso del rilascio del passaporto europeo (in sostanza, in caso di viaggio all'estero del gatto), e viene utilizzata finora l'anagrafe istituzionale canina, "allargata" anche ad altre specie proprio per adempiere al sopracitato regolamento CE sul passaporto europeo degli animali di compagnia.

E' chiaro però che questo tipo di soluzione appare abbastanza limitante, in primo luogo perchè non c'è l'obbligo di microchippare il gatto (come invece per il cane), in second'ordine il carattere regionale dell'anagrafe istituzionale è fortemente limitativo, in quanto la ricerca viene effettuata su elenchi regionali e questo è un enorme svantaggio in caso di smarrimento, non solo per i gatti ma per tutti gli animali iscritti all'Anagrafe.

Oltre al fatto, non trascurabile, che questa anagrafe resta pur sempre un' "Anagrafe Canina" che come minimo dovrebbe cambiare nome (ad esempio in Anagrafe degli animali di affezione) se si allarga ad altre realtà.

Questa la realtà istituzionale presente ad oggi, con due precisazioni: innanzitutto, presso il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali è stato recentemente avanzato un progetto di sistema informativo unificato tra le Regioni, con l’obiettivo di creare una rete nazionale che integra le banche dati regionali, la cosa è però ancora in fase di sviluppo e ogni Regione ha differenti modalità di riversamento dei dati. Inoltre, in una recente comunicato stampa del 26 Ottobre, il Ministero della Salute dichiara, citiamo testualmente, di prefiggersi l’obiettivo "anche attraverso il Disegno di Legge sulla tutela degli animali d’affezione di imminente presentazione al Consiglio dei Ministri, di realizzare un’anagrafe nazionale istituzionale felina obbligatoria".

Nell'attesa che a livello istituzionale si realizzino gli obiettivi finora solo annunciati dell'anagrafe felina istituzionale obbligatoria e dell'unificazione pienamente operativa su base nazionale dei database regionali dei michochip, nasce un'anagrafe nazionale felina di tipo volontario e privato, realizzata e gestita dall'AMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari) con il supporto tecnico di Frontline. Si tratta, come detto, di una banca dati informatizzata su base privata e volontaria, che registra i dati identificativi dei gatti dotati del dispositivo di identificazione elettronico (microchip). Una differenza in positivo rispetto all'attuale Anagrafe istituzionale è che si tratta già dalla nascita di un registro nazionale, quindi un database unico dove verranno riversati automaticamente tutti i dati forniti dagli ambulatori veterinari e dai responsabili delle colonie feline che effettueranno o registreranno la microchippatura.

Come specificato nel proprio comunicato stampa del 26/10/2010 "L’Anagrafe Nazionale Felina informatizza dati identificativi rilevati dalle strutture veterinarie private, non sostituisce gli obblighi e gli adempimenti amministrativi dovuti nei confronti delle autorità competenti" (ovvero, finora: il passaporto elettronico di cui si parlava più sopra), e L'Associazione Nazionale Medici Veterinati che la promuove "si augura che l’Anagrafe Nazionale Felina possa rappresentare una base dati utile alla annunciata anagrafe ufficiale di futura implementazione a cura del Ministero della Salute, a compimento di quella sinergia pubblico-privato che trova qui una concreta occasione di attuazione".

Questa la situazione sull'anagrafe felina ad oggi. A ogni proprietario di gatto lascio le personali valutazioni su come agire su questo fronte, rapportandosi con le opportunità che attualmente abbiamo a disposizione in Italia e che abbiamo appena descritto. Sicuramente, come abbiamo già visto spesso dalle pagine di questo sito, uno dei vantaggi del microchip e della relativa anagrafe, se ben strutturati, è che in caso di smarrimento si può risalire al proprietario del micio attraverso la lettura del codice invece che basarsi "solo" sulla targhetta identificativa del collare (comunque sempre utile, ma che potrebbe essere andata persa, soprattutto pensando a quanto possano essere selvaggi i nostri mici), cosa che ha spesso contribuito nel mondo al ricongiungimento del micio con il suo "amico umano".

Foto di Ewan Munro

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10/09/2010

Una giornata triste

vivisezione.gif

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lo scorso 8 settembre il Parlamento Europeo ha -purtroppo- votato il testo della nuova Direttiva Europea in materia di sperimentazione animale (vivisezione) che andrà a modificare l’attuale. Una nuova Direttiva che non tutela affatto gli animali e addirittura rappresenta un passo indietro rispetto alla prima bozza e ad alcune legislazioni nazionali.

Ci sarebbe da dire tanto (se volete approfondire, lascio questo link). Ma visto l'argomento del sito, mi limito a riflettere su un punto in particolare della Direttiva, cioè che sarà possibile la sperimentazione su cani e gatti randagi, e penso :

Ma cosa avrà mai un cane e gatto randagio che lo rende differente da uno non randagio e per questo più adatto alla sperimentazione ?

Ha forse tessuti diversi, pelo diverso, pelle diversa... cervello diverso ? Oibò, non me n'ero mai accorta...

O non sarà mica forse che è perchè "vale di meno" vero? Perchè "è gratis" ?

No perchè... A me hanno insegnato che un cane è sempre un cane, un gatto è sempre un gatto... E un uomo è sempre un uomo.

Oppure no? Oppure ci sono cani "meno cani" e "gatti meno gatti"?

Ma se è per questo allora ci dovrebbero essere anche uomini "meno uomini"? E in base a cosa lo decidiamo? Magari i senzatetto? O forse gli zingari? Magari anche quelli non "di razza pura". Ci sono, i poveri! Ah ma ora che ci penso, qualcuno in passato aveva già avuto di queste idee. In teoria bisognerebbe imparare dalla storia, in pratica non sempre ci riesce.

Ma poi, dopo quanto tempo un cane o un gatto diventerebbe "randagio"?
Un cane o un gatto in canile perchè non si riesce a recuperare il proprietario, un cane o un gatto randagi perchè si sono persi come quelli di questo sito, quanto tempo hanno a disposizione per ritornare nei ranghi prima di finire nella classificazione di "animali di serie B" ? I gatti di questo sito ad esempio mi sa che erano già tutti fuori tempo massimo....

Se cane e gatto sono legalmente e scientificamente utilizzabili per la sperimentazione, allora dovrebbe esserci il coraggio di affermare tale principio per tutti i gani e gatti, compreso il costosissimo Basset Hound del tal legislatore a favore, o il Persiano di razza della tal'altra legislatrice a favore. Altrimenti, aspetto spiegazioni legali e scientifiche sul perchè di questo distinguo.

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11/06/2010

I ritorni più letti di Maggio

GiggleBlizzard, meglio di Rambo
Non è un miraggio è... Ombra
Mission impossible per Fortunato
Zorro, metti la testa a posto!
Vigile del fuoco felino
Quando il gatto è migliore del padrone
Dixie, ritrovata dopo nove anni
A Duncan non piace la sua cat sitter
Pilli bussa con la zampa dopo cinque anni
10° Smokey ha la meglio sulla stupidità umana
11° Un tigrino in gita
12° Clyde 3 anni e 3800 km

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11/05/2010

Oggi il sito è "blog del giorno"!

Grazie!

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09/05/2010

Buona festa della mamma

mammagatta_emilioporcaro.jpg

Questa foto mi ha molto colpito: la descrizione del fotografo dice "Mamma gatta insegna al gattino a salire sugli alberi (il piccolo non è figlio suo, ma adottato da un'altra gatta che non lo voleva)". Praticamente : l'amore puro, di mamma, senza confini tra mondo umano e animale, nè tra mamma naturale e mamma adottiva.

Foto di Emilio Porcaro/FlickR >>

 

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28/04/2010

Grazie redazione Myblog

Ho scoperto che Il Mio Gatto è Tornato è stato recensito in prima pagina dalla redazione Myblog. Grazie!

La Proprietaria del Gatto Tornato

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