03/02/2012
Lince di nome e di fatto, 10 anni randagia

Anche in questo caso (come ad esempio nelle storie di Dixie, Clyde e Charles) si tratta di un ritorno con "aiutino", ma anche stavolta abbiamo deciso di pubblicare la storia per l'eccezionalità del tempo di ritrovamento e per sensibilizzare su utili accorgimenti per evitare questo tipo di situazioni.
Lynx, che significa "Lince" e mai nome è più appropriato, era scomparsa dalla sua casa a Hook nell’Hampshire in Gran Bretagna, nel lontano 1997. Ormai la sua padrona, Patricia Charnet, credeva non l’avrebbe mai più ritrovata.
Dieci anni dopo, invece, un randagio viene trovato a Carterton, nell’Oxfordshire, a un centinaio di km di distanza. Una volta portato dal veterinario la lettura del microchip permette di risalire alla sua proprietaria, che rivela: “Quando la persona della protezione animali mi chiamò, pensavo a un errore. Certo, hai sempre la speranza in fondo al cuore, ma… E invece questa volta è successo davvero. E’ stato incredibile, meraviglioso”.
E aggiunge : “Se solo potesse parlare, chissà che storia racconterebbe”. Su questo ne siamo certi!
Fonte e foto : BBC Foto : Lynx con la sua padrona
11:39 Scritto in 7) più di cinque anni, 9) un "aiutino" | Link permanente | Commenti (0) | Segnala |
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18/01/2012
Sammie, gatto cieco, un anno fuori casa!

Una storia tutta speciale e con un “aiutino” per Sammy, un bel gatto bianco e nero di 3 anni, cieco, e la sua padrona Karen Hansen, di Bay Ridge, Brooklyn.
Sammy era uscito di casa il 9 Ottobre 2010, e non era più ritornato. La signora Hansen però, non si era persa d'animo. “Ho sempre creduto che fosse vivo”, dice la signora, 54 anni “Anche se ho avuto momenti di sconforto, ma poi ho sempre cercato di fare qualcosa”.
La signora infatti con una caparbietà non comune ha regolarmente affisso per tutto questo tempo volantini in tutto il quartiere e in più lingue, messo inserzioni nei giornali locali, su internet, su Facebook.
Fin quando, nell'Ottobre 2011, a un anno dalla scomparsa, finalmente riceve una chiamata dal vicino quartiere di Borough Park, a circa 10 chilometri. Dall'altro capo del filo era Terry Vanzo, 41 anni, che aveva visto la foto di Sammi su internet, e che l'aveva riconosciuto come uno dei gatti randagi ai quali dava da mangiare. Anche il gatto “di Terry” era cieco da un occhio, come Sammie appunto.
La signora Hansen dapprincipio si mostra scettica, d'altronde era passato tanto tempo “Pensavo all'ennesimo falso riconoscimento” dice “Ma comunque sono andata a verificare. E appena uscita dall'auto, la prima cosa che dissi fu: Ecco il mio gatto, ecco Sammie. E' stato così emozionante, quasi mi faceva male il viso dal tanto ridere!”
La signora Hansen ora è a casa felice con il suo Sammie, ma non dimentica l'enorme aiuto dato al ritrovamento dalla sua caparbietà, aiutata dal supporto delle persone, anche sconosciute, che li hanno aiutati “a ritrovarsi”.
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Fonte e foto : Daily News – Nella foto: Sammie con la sua padrona
16:44 Scritto in 5) da uno a due anni, 9) un "aiutino" | Link permanente | Commenti (0) | Segnala |
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10/01/2012
Aiuto, il mio gatto prende il bus

Dodger, un bel gatto rosso di Bridport, nel Dorset, adora gironzolare, come tutti i mici. Però, sarà che a 15 anni è un po' vecchiotto, sarà che il clima inglese è spesso umido per non dire bagnato e un gatto di una certa età proprio non si addice, ma Casper i suoi giri li fa … In autobus.
Ormai tutti i viaggiatori della tratta Bridport – Charmouth, lo conoscono bene. Dodger è un passeggero così puntuale che alcuni autisti gli portano delle confezioni di cibo per gatti, e ormai tutti conoscono la fermata a cui lasciarlo scendere.
Alla fine dei suoi viaggi, il micio ritorna infatti sempre a casa dalla sua padrona Fee Jeanes.
La signora Jeanes, 44 anni, pensa che Dodger all'inizio abbia provato ad entrare in un autobus in sosta davanti casa, per via del caldo che restava all'interno dei vetri nelle giornate di sole, un po' come nelle serre da giardino dove ama stendersi.
Ma alla fine, l'avventuroso felino ha deciso di “provare il servizio pubblico”.
Racconta la signora Jeanes “Ci siamo trasferiti qui 19 mesi fa, e il retro della nostra casa è proprio accanto alla fermata dell'autobus. Dodger è un gattone molto amichevole. All'inizio faceva amicizia con i passeggeri in attesa, gli davano qualcosa da mangiare. Poi ha provato a salire, immagino perchè l'autobus è caldo quando c'è il sole. Poi settimana scorsa ho scoperto che ha viaggiato fino a Charmouth e ritorno! In effetti non l'avevo visto per tutta la mattina, senza però farci troppo caso perchè sta spesso fuori, finché mia figlia Emily mi ha detto che uno dei suoi amici l'aveva appena visto sul bus a Charmouth.”
“Non potevo crederci” racconta ancora Fee “E sono andata in panico. Ho preso l'auto per andare a cercarlo, e in quel momento l'autobus si è fermato davanti casa e lui tranquillo e sornione ne è sceso!”.
“Quello stesso pomeriggio, ho visto Dodger salire a bordo di un altro autobus, e sono corsa a dirlo all'autista prima che partisse. Sono rimasta scioccata quando questi mi ha risposto che Dodger saliva sempre, anzi che gli piaceva proprio sedersi sui sedili appena usati dalle persone, che gli autisti gli comprano del cibo per gatti e addirittura a volte si siede sulle gambe degli altri passeggeri!”
Dodger ormai è conosciuto dai pendolari di quella tratta e dagli autisti. Ma tanto in tanto la signora Jeanes riceve qualche chiamata, chiedendo se avesse perso il suo gatto.
Il portavoce della Firm, la compagnia degli autobus, ha dichiarato che non è un problema che Dodger salga sui loro autobus, ma che la compagnia non lo incoraggia attivamente. Spiega infatti “Agli autisti è solo stato chiesto di non dargli da mangiare, perché ha un padrone e non vogliamo che magari non ritorni a casa, ma come principio non abbiamo alcun problema a che gironzoli intorno alla stazione o sui bus”.
E conclude, con tipico humour britannico “Dato che il gatto è anziano, sospetto che possa avere diritto a un'esenzione per viaggiare gratuitamente, probabilmente una tessera-pass per gatti, se una simile tessera esistesse”.
Beh, per fortuna, signora Jeanes, che non vogliono farle pagare il biglietto!
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Fonte : The Telegraph - Foto : Dodger, foto Telegraph
14:25 Scritto in 1) qualche giorno, 8) storie speciali, 9) un "aiutino" | Link permanente | Commenti (0) | Segnala |
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04/11/2011
Darky il micio perso e ritornato grazie all'aiutino della rete
Un'altra storia a lieto fine di un gatto scappato a seguito di un incidente, dopo quella raccontata tempo fa e accaduta a Monopoli. Questa volta però il micio non è riuscito a tornare da solo verso i soccorritori, troppo lo spavento a seguito dell'incidente e forse lo shock di vedere i suoi padroni portati via con l'autolettiga. E così sono serviti tre mesi e un “aiutino” della Rete per ritrovare Darky, un bellissimo gatto nero che il 6 Agosto scorso era in viaggio sull'auto dei suoi aMici umani quando questa era stata violentemente tamponata sull'A1, in località Magliano Sabina, un comune in provincia di Rieti. Rosy Liguori e il marito sono finiti in ospedale e Darky, insieme al suo trasportino volato in mezzo ai campi, chissà dove. Durante i concitati soccorsi, nessuno aveva fatto caso a quella cesta apertasi nell'impatto. Una volta dimessi dall'ospedale e rientrati a Milano, Rosy e il marito iniziano a cercare disperatamente il loro micio.
Vista la lontananza, Rosy ha l'idea di sfruttare la rete internet per diffondere il suo appello. «Avevo un po' di amici su Facebook. Ho lanciato un gruppo per Darky e grazie a questa rete è partita una ricerca a tappeto».
Darky è stato infine ritrovato il 17 Ottobre, a quasi tre mesi dall'incidente, ad Amelia (TR) non lontano dal comune dell'incidente, e riconsegnato ai suoi felicissimi proprietari.
I mici infatti spesso quando per qualche ragione si allontanano da un posto a loro conosciuto, soprattutto se l'allontanamento non è un fatto volontario -come in questo caso- sono molto guardinghi e cauti quindi spesso c'è speranza di ritrovarli. I mici infatti sono in natura contemporaneamente predatori e possibili prede, per cui cercano di studiare approfonditamente il territorio in cui si trovano per evitare possibili pericoli. Si muovono solo quando si sentono relativamente al sicuro, quindi nei momenti più tranquilli della giornata, la sera, la notte o la primissima mattina, che sono anche i momenti migliori per cercarli quando si perdono. Se qualcosa non li convince, aspettano, magari scegliendo un temporaneo riparo e, prima di agire avventatamente, riflettono. D'altronde, lo vediamo anche nel loro comportamento quotidiano, quando il nostro micio si nasconde in casa e non visto studia ciò che accade: rumori, suoni, movimenti.
Darky deve avere certamente dato fondo a tutte le sue risorse feline, in questi mesi, ma alla fine ce l'ha fatta! Certo, ha avuto un piccolo “aiutino” dalla Rete, ma ora finalmente può godersi di nuovo la sua casa milanese e soprattutto i suoi aMici umani che non hanno mai smesso di cercarlo in tutto questo periodo.
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Fonte : Corriere della Sera – Nella foto: Darky ritornato a casa si gode la poltrona e le coccole del suo padrone. Foto di Rosy Liguori
16:47 Scritto in 4) più mesi, 9) un "aiutino" | Link permanente | Commenti (0) | Segnala |
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15/09/2011
Willow ritrovata dopo cinque anni e 3500 km
La gatta Willow viveva felice e tranquilla a Boulder, in Colorado, insieme alla sua famiglia umana, fino a quando, un giorno di cinque anni fa, era misteriosamente sparita. Jamie e Chris Squires, i suoi proprietari, l'avevano cercata ovunque, ma la gatta si era letteralmente volatilizzata.
Fino allo scorso Mercoledi', quando un uomo, a Manhattan, ha visto un gatto vagabondare per la strada e l'ha portato a un rifugio per animali dove, grazie al microchip che il micio aveva sottopelle, si è scoperto che quella gatta era Willow !
Resta un mistero come la micia abbia potuto percorrere i 3500 km che separano Boulder da NewYork City: non si sa se sia tutta opera sua oppure se Willow sia stata volontariamente o involontariamente trasportata da qualcuno per tutto o parte del tragitto. Non si sa se in questi anni fosse stata accudita da qualcuno, oppure se fosse diventata una gatta randagia. Quello che si sa, e si può facilmente intuire, è la sorpresa e la felicità dei suoi proprietari alla notizia del ritrovamento !
«Attorno a casa nostra ci sono molti coyote e gufi» spiega Jamie Squires al New York Times, che ha raccolto la storia. Jamie spiega che le ricerche all'epoca erano state intense, ma senza esito «Avevamo messo avvisi con la sua foto ovunque e pubblicato anche un'inserzione su Craigslist. Ma sinceramente avevamo pensato che fosse stata mangiata da un coyote». E invece Willow era sta "inghiottita" dalla Grande Mela, come nel più classico dei film. Alla telefonata dell'Animal Care and Control che li avvisava del ritrovamento del gatto e del suo ricovero in un rifugio comunale, i coniugi Squires erano increduli e felici. Il microchip, anche dopo tanto tempo, aveva fatto il suo dovere. «Tutti i nostri animali domestici sono dotati di microchip - dice la signora Squires - .... se fosse possibile li metterei anche ai miei figli», aggiunge ridendo.
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Fonte : New York Times - Nella foto : Willow, dal New York Times
19:05 Scritto in 6) da tre a cinque anni, 9) un "aiutino" | Link permanente | Commenti (0) | Segnala |
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09/09/2011
Gatto ritrovato dopo essere fuggito da un incidente
Questa è una storia tipicamente estiva, perchè coinvolge persone in vacanza, precisamente nel Salento. Ed è una bella storia a lieto fine... Ben quattro volte! La prima volta, perchè la famiglia del nostro micio, di Busto Arsizio, decide di portare il gatto con sè in ferie, in Puglia. E purtroppo tutti sappiamo che in periodo estivo spesso si sentono di esiti vacanzieri di tutt'altro tipo, per i nostri a-mici.
La seconda volta, perchè questa famiglia sa bene che il micio in vacanza, con casa e abitudini nuove, potrebbe essere stressato e perdersi più facilmente, coscientemente lo tiene d'occhio in modo che non scappi e perchè quel periodo sia davvero una bella vacanza per tutti, gatto compreso. E così è.
Purtroppo però non si possono prevedere del tutto gli eventi della vita, e così capita che la nostra famiglia lombarda, al termine delle ferie, venga coinvolta, sulla strada del ritorno, in un incidente stradale: la sera del 21 Agosto, verso le ore 19, sulla statale per Bari in territorio di Monopoli, all'altezza dello svincolo per Alberobello.
Il terzo lieto fine di questa storia è che l'incidente è lieve, un tamponamento senza conseguenze per i passeggeri delle due auto.
Il quarto lieto fine ha bisogno invece di un po' più di tempo ad arrivare, perchè nell'incidente la gabbia del nostro micio si rompe e il gatto, spaventato, esce dall'auto, seguendo il suo istinto di fuggire al pericolo ma senza sapere che questo potrebbe portare a guai ben più grossi, con le auto che sfrecciano a pochissima distanza sulla trafficatissima statale.
Il micio raggiunge la scarpata a fianco della strada e cerca la fuga. Visto che nessun passeggero aveva bisogno di essere trasportato in ospedale, gli operatori del 118 si sono dedicati al gatto, perché, sotto shock, non finisse sotto una macchina. Ed ecco che arriva il quarto lieto fine di questa bella storia di fine estate: l'operazione salvataggio è andata in porto dopo circa mezz'ora, il gatto è ritornato dalla scarpata ed è stato messo al sicuro nella sua gabbietta. Tenuta insieme alla bell'emeglio con lo scotch da flebo.
Fonte: La Provincia di Varese - La foto è di repertorio, di Ravensky/Flickr
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31/05/2011
Ritrovato dopo 8 anni, una “grossa” chanche per Bigga
Bigga è, come dice il nome, un grosso gatto inglese che viveva a High Wycombe nel Buckinghamshire insieme alla sua proprietaria Lorna Fothergill. Era comparso dal nulla nel giardino di Lorna un lontano giorno del 2000, e lei, dopo aver cercato e controllato se avesse proprietari, alla fine l'aveva tenuto con sé. Fino a quando, due anni dopo, nel 2002, d'improvviso com'era arrivato se ne andò.
Forse era ritornato da suoi vecchi e sconosciuti proprietari. Forse preferiva la vita selvaggia. Forse si era per qualche ragione perso, o peggio ancora gli era successo qualcosa... Lorna non sapeva che pensare dell'improvvisa sparizione. Tempestò il quartiere di annunci e chiese ovunque, ma di Bigga nessuna traccia.
Fino ad ora! Dopo 8 anni, Lorna riceve una chiamata della RSPCA (la protezione animali inglese) che le annuncia il ritrovamento del suo micione. Che per fortuna, quando era con sé, aveva provveduto a far microchippare e registrare.
Non è stato facile ritrovare Lorna, che si era trasferita due volte dal tempo della registrazione all'anagrafe di Bigga. "Cercare il padrone di Bigga si è rivelato un vero e proprio lavoro investigativo” dice il sig. Davidson della RSPCA “che si è risolto con immensa soddisfazione da parte di tutti. Questo dimostra inoltre l'immenso valore di microchippare i propri animali. Questa storia si è risolta davvero felicemente e Bigga è un gatto fantastico con un forte temperamento, siamo molto felici che abbia ritrovato la sua casa.”
Non è dato sapere cosa questo gatto avventuroso abbia fatto in tutti questi anni, o dove sia stato. Quello che si può osservare è che il suo pelo, nonostante fosse corto, al momento del ritrovamento era sporco e impastato, segno che probabilmente il micio ha vissuto allo stato selvatico per molti anni. Ha purtroppo anche contratto la FIV (l'aids felina, non contagiosa per gli uomini) ma sta recuperando bene e ha ancora davanti a se lunghi anni di felice vita felina.... finalmente a casa!
Nella foto: Bigga. Fonte : BBC
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06/04/2011
Salem... a casa dopo 11 anni!
Salem era solo una gattina quando nel 1999 entrò a far parte della famiglia Hill di Halesowen, nella regione del West Midlands ,in Gran Bretagna. La portò a casa la mamma di Chloe, che allora aveva sei anni, e tra la bimba e la gattina nacque subito una grande amicizia.
Salem era forse una gattina un po' troppo curiosa, ma si sa, i mici lo sono un po' tutti. Una porta aperta, un girovagare un po' troppo azzardato per il suo senso dell'orientamento ancora piccolo, o chissà cos'altro; fatto sta, che Salem, a un certo punto, dopo neanche due mesi, sparisce di casa.
Tutta la famiglia Hill la cercò in tutti i modi, soprattutto la piccola Chloe, ma senza nessun risultato. Pensarono al peggio, e dopo un po' si rassegnarono.
Ma i miracoli accadono, soprattutto a Natale, e soprattutto se si parla di felini... E soprattutto se hanno una targhetta o come in questo caso un microchip.
Ed è proprio alla vigilia di Natale che in famiglia Hill squilla il telefono: è un funzionario della RSPCA (la protezione animali inglese) di Birmingham che comunica di aver ritrovato un gatto registrato a nome loro tramite il microchip.
La famiglia Hill non crede ai miracoli, non subito almeno, non per un gatto sparito 11 anni fa! Sarà sicuramente un errore. E invece non c'è nessun errore, il microchip è giusto e Salem è proprio Salem!
La gioia di tutta la famiglia, e della "piccola" Chloe -che oramai ha 17 anni- è grande:"Sicuramente questo è stato un Natale meraviglioso" dicono.
Dove sia stata Salem per tutto questo tempo è un mistero, tutto quel che si sa è che è stata consegnata alla protezione animali da un pensionato che per qualche tempo l'aveva nutrita da randagia. "Però deve essere rimasta in casa per un certo periodo" aggiunge la signora Hill "perchè è abituata benissimo alla vita in casa!".
Salem, tanti auguri di buon Natale!
Fonte : The Daily Mail - Foto: Salem e la sua padroncina Chloe, dal Daily Mail
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20/12/2010
Un uragano di gatto
Ha atteso cinque anni. Cinque anni da quella notte successiva all'uragano Katrina, dopo la quale non era più tornato a casa. Ma finalmente ce l'ha fatta e si è ricongiunto ai suoi amici umani.
Certo, Scrub ha ora un lato selvaggio che non pensava di avere, è pieno di cicatrici di battaglia, ma in fondo è ancora il gatto di casa che ama dormire sotto le coperte insieme al suo padroncino.
E' l'inizio di Dicembre di quest'anno quando Jennifer Noble di Biloxi, una cittadina della costa del Mississippi duramente colpita dal passaggio dell'uragano Katrina nell'agosto del 2005, riceve una chiamata dalla protezione animali locale, la Humane Society of South Mississippi.
Il messaggio lasciato in segreteria diceva che avevano recuperato un gatto domestico nel cui microchip erano inserite le sue informazioni. La signora Noble pensa che ci sia un errore, richiama comunque la protezione animali e la volontaria che risponde al telefono le domanda subito a bruciapelo “Il vostro gatto è grigio e bianco?”
Scrub era (è!) un gatto Blu di Russia macchiato di bianco, quindi sì, è bianco e grigio, si ritrova a pensare Jennifer.
“Non è possibile, tu hai il mio gatto!” ricorda di aver risposto alla volontaria, “E' sparito da cinque anni!”.
Jennifer ricorda che la volontaria le ha risposto “Incredibile! Beh.... Buon Natale allora!!”
"Questo è il potere di microchip," afferma Tara high, la direttrice dell' Humane Society "Non ci sarebbe stato altro modo con il quale questo gatto avrebbe ritrovato la sua famiglia. Questa è una storia molto drammatica con un finale meraviglioso. "
Scrub, che aveva circa due anni al momento della scomparsa, sembra essere in ottime condizioni. Ha solo un piccolo pezzo mancante di un orecchio e una cicatrice sull'altro in cui la pelliccia non ricresce. Residui di una vita randagia in cui ha dovuto evidentemente lottare per sopravvivere.
E' stato portato alla protezione animali da una donna che ha detto di avergli dato da mangiare per un paio di mesi come randagio al porto, ma che si era preoccupata che all'arrivo del freddo il gatto ne avrebbe sofferto troppo. Preoccupazione forse infondata visto che era il suo quinto inverno all'aperto... ma quantomai appropriata!
La casa della famiglia di Scrub è a Sunkist, un sobborgo di Biloxi , a circa 24 chilometri da dove la sua benefattrice degli ultimi mesi l'ha trovato, a Gulfport.
Prima di Katrina, Scrub era un gatto di casa. "Dopo il passaggio dell'uragano” racconta la signora Noble "le linee elettriche erano fuori uso e non c'era corrente in casa, così, senza condizionatori, avevamo lasciato le finestre aperte per combattere l'afa. Avevamo cercato di tenerlo chiuso in una stanza, ma faceva un caldo terribile”. Così l'abbiamo tenuto nella casa aperta con noi... Ha iniziato a vagare fuori e non l'abbiamo più rivisto”
"In quel periodo lo scenario cambiava di giorno in giorno a causa delle macerie e delle ricostruzioni", continua a raccontare la signora Jennifer "Sinceramente penso che si sia disorientato,e che non sia più riuscito a trovare la strada per ritornare”.
“Ora che l'abbiamo riportato a casa con noi, le prime ore era molto nervoso, poi si è calmato e rilassato. E quando è arrivata sera e i miei figli sono andati a dormire” dice Jennifer “ Scrub si è infilato a dormire con loro sotto le coperte!”.
Scrub dormiva sempre sotto le coperte con qualcuno dei suoi padroni, evidentemente non ha perso l'abitudine!
"Ha comunque ancora qualche momento in cui diventa un po' nervoso. Non è docile com'era prima. C'è ora un nonsochè di selvaggio in lui, che ogni tanto compare” dice la signora Noble. Potrebbe essere la sua età, ormai è un gatto di sei o sette anni con le sue piccole manie ed insofferenze consolidate dall'età matura, ma sicuramente anche l'esperienza di cinque anni di “strada” si fa sentire.
"Se potesse parlare», conclude la signora Noble "Sono sicuro che avrebbe una bella storia da raccontarci”.
Fonte: Sun Herald - Foto: Scrub con il suo padroncino Matthew Noble, foto di Jennifer Noble
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23/11/2010
Ozzie: in vacanza sull'isola... per due anni!
Ozzie è un bel gatto scozzese bianco e tigrato, ritrovato dopo due anni grazie al microchip... su un'isola!
Come ci sia arrivato non è dato sapere (insondabili misteri felini), fatto sta che la protezione animali dell'isola di Cumbrae al largo della Scozia a Gennaio 2009 riceve una chiamata per un gatto che frugava nella spazzatura di un'abitante.
“Stava terrorizzando il gatto della padrona di casa” racconta ridendo alla BBC la sig.ra Ratcliffe, la padrona di Ozzie, dopo il ritrovamento “che ha chiamato la protezione animali. Loro lo hanno preso, portato sulla terraferma, esaminato, e hanno trovato il microchip. Poi mi hanno telefonato. E io ho detto, si ho perso un gatto, ma due anni fa... nel 2007! E qui a Bearsden, sulla terraferma!”.
Ozzie si è reinserito senza problemi nella sua vecchia casa , nella contea di East Dunbarton a Bearsden, vicino Glasgow. “Mia figlia Hannah si è messa a piangere dalla gioia” dice ancora la signora Ratcliffe. “Adesso che è tornato è proprio come prima”. Beh, quasi: “è molto grasso. E’ chiaro che per qualche è stato ben nutrito da qualcuno che si è preso cura di lui…”
A meno che non abbia trovato molta abbondanza nella spazzatura dell'isola!
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Nella foto: Ozzie insieme ai suoi padroni. Fonte : BBC
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