13/05/2011
Dalle fogne con amore
Chissà se aveva appena visto insieme alle sue padroncine il cartone animato "Giù per il tubo". O se molto più probabilmente aveva inseguito qualche grasso e appetitoso topo senza pensare alle conseguenze. Fatto sta che Midnight, una bella gatta che abita con la famiglia Young a Cheltenham in Gran Bretagna, è ritronata a casa... dalle fogne!
La micia mancava oramai da 10 giorni e in casa Young avevano ormai perso le speranze, quando una vicina di casa ha sentito un miagolio insistente che proveniva da un tombino vicino alla sua abitazione. La donna ha quindi chiamato l'acquedotto che ha mandato una squadra, che è riuscita a salvare la gatta: fradicia e sporca ma tutto sommato in buona salute.
Gli operai hanno dichiarato che l'unico posto dai cui Midnight poteva essere entrata si trova a tre chilometri dal tombino dove è stata recuperata. Evidentemente, per qualche ragione è entrata o caduta nelle fognature ma grazie al suo senso di orientamento è riuscita a districarsi tra il dedalo di canali sotterranei e a ritornare dalla sua famiglia.
"E' incredibile" ha dichiarato Jeannette Young "non riesco a credere che sia riuscita a ritrovarci vagando sotto terra. Per fortuna non era ferita e sta bene, ma puzzava davvero tanto".
Fonte: DailyMail - Foto: Midnight insieme a Jeannette Young e alle figlie Helena e Bella, foto del DailyMail
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04/05/2011
Furia, impossibile tenerlo lontano con un nome così!
Con quel nome la vicenda non poteva andare altrimenti: Furia, un bel gatto tipo norvegese delle foreste, rapito dal giardino dei suoi padroni a Casale (Lo), è tornato fra le braccia dei coniugi Nava dopo più di due settimane di lontananza.
La storia risale a circa due mesi fa, ma è stata diffusa solo ora. Elena e Vittorio Nava, i proprietari, ricordano che quando è tornato si è attaccato alla maniglia della porta d'ingresso: magro, stanco, non stava bene. «Probabilmente ha dovuto fare un bel tratto di strada per tornare», pensano.
Dopo settimane passate nella rabbia per il gesto e nella disperazione per la sorte del gatto, finalmente i signori Nava possono di nuovo essere sereni, insieme alla nipotina Adele e agli altri animali con cui Furia condivideva il giardino di casa: quattro conigli dal pelo lungo, con cui il micio gioca senza rivalità. Non solo, Furia ama vistare anche le voliere (ovviamente chiuse!) che contano una trentina di canarini, che Vittorio cura con amore da anni.
Tornato Furia, il paradiso degli animali di casa Nava è tornato al completo. I bambini che passeggiano con i genitori lungo la ciclabile del Brembiolo possono ancora accarezzare il pelo soffice e lucido di Furia e dei conigli, che non disdegnano mai un po’ di coccole, coi musetti infilati nella ringhiera del cancello in attesa di una carezza.
E' invece superfluo qualsiasi commento al rapimento, tranne ricordare innanzitutto che è un reato e un atto ignobile, e che oltretutto non esiste nessuna ragione pratica per un gesto del genere: se ci si vuole prendere cura di un animale, esistono modi "normali" di averne uno, senza renderlo infelice per la vita togliendolo al suo ambiente e all'affetto dei suoi cari.
Fonte: il Cittadino quotidiano di Lodi - Foto : un gatto norvegese delle foreste, foto di Eva101
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28/03/2011
Cookie, a carnevale questo scherzo non vale!
La gatta Cookie è una bella micia color "squama di tartaruga", che abita a Viareggio con la sua famiglia umana.
Cookie è sparita la notte dell'8 marzo, una notte di Carnevale, una notte piena di musica, caos, fuochi d'artificio, insomma... una notte di quelle che ai gatti non piacciono per niente.
La sua famiglia umana, cosciente del problema, aveva già preso qualche precauzione, tenendo per quella sera in casa Cookie e l'altra gatta Pallina, ms un portoncino lasciato aperto per dimenticanza e la paura di una micia hanno purtroppo fatto il patatrack, e a mezzanotte la famiglia umana di Cookie si accorge che la gatta non c'è più.
Possiamo tutti immaginare i lunghi giorni di ricerca, lo sconforto di tutta la famiglia di Cookie e dei bambini, i pianti per l'incertezza e l'impotenza di non riuscire a fare abbastanza, nonostante ronde e volantini, telefonate a veterinari, canili, annunci, e insomma chi più ne ha più ne metta: ma di Cookie nessuna traccia.
Miriam, una dei bambini di casa, ha anche fatto un disegno il giorno della sparizione, e ottimista tutti i giorni lo teneva in mano dicendo alla mamma che lei stava chiamando Cookie con il cuore e che quindi doveva tornare per forza!
A nulla di concreto portano anche le pur numerose telefonate del quartiere e dei volontari, anche se servono a scaricare un po' la tensione e sentirsi supportati e aiutati, cosa comunque importantissima.

Invece, il 14 marzo, a quasi una settimana esatta dalla sparizione, ecco che da casa Annalisa sente in strada la sgommata di una macchina e una portiera aprirsi. Inizialmente Annalisa non ci fa molto caso ma dopo pochi secondi ecco un inconfondibile miagolio: Cookie è sulla porta di casa, tornata!
Chissà se il suo ritorno è in qualche modo collegato con quell'auto, chissà dove è stata per una settimana, chissà tante cose. Ma l'importante è che ora Cookie è di nuovo a casa, rifocillata e tranquilla, al centro delle coccole di tutta la famiglia: Annalisa, i bambini al settimo cielo, e l'altra gatta Pallina che la lecca tutta contenta come per dirle: "Ma dove sei stata?"
Dove sia stata non è dato sapere, quel che conta è che questa è una meravigliosa storia a lieto fine per Cookie, per la sua famiglia umana e per i suoi padroncini bambini!
Fonte: racconto diretto. Foto : Cookie, foto di Annalisa. Disegno: Cookie, disegno di Miriam
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02/03/2011
Sofi, la gattina che voleva fare il meccanico!
Oggi raccontiamo la scomparsa di Sofi, gattina di allora sette mesi (ora ha quasi quattro anni) e il suo rocambolesco ritrovamento.
Partiamo dalle origini, ovvero da quando, nel lontano maggio 2007, Patrizia e la sua famiglia decidono di adottare quattro micini ritrovati abbandonati dentro una scatola in un'aiuola di Milano. In realtà non li dovevano proprio adottare, erano solo in affido temporaneo per portarli in campagna da un'amica di un'amica... Insomma, si sa com'è coi gatti, un po' di fusa, gli occhi dolci, qualche strusciamento... Ovviamente non hanno più lasciato la casa.
A Patrizia non piace l'idea che i gatti -tre maschi e una gattina, che viene chiamata Sofi- restino sempre chiusi in casa a Milano, così con la sua famiglia trova una soluzione interessante per farli stare un po' all'aperto, abituandoli pian piano all'ambiente esterno in un giardino tranquillo presso un centro sportivo, nel quale i quattro venivano portati spesso, in compagnia della famiglia e ognuno con il proprio collarino con l'indirizzo.
I quattro fratelli si abituano bene a questa routine, soprattutto Sofi che, come ci dice Patrizia “E' sempre stata la più brigante! La più intraprendente, indipendente, vispa e temeraria”.
Il 13 dicembre 2007 però, al momento di andare a casa, all’appello manca proprio Sofi.
Racconta ancora Patrizia “ A nulla valeva il nostro sgolarci, cercarla e aspettare. Era già pomeriggio inoltrato e si era fatto buio, a malincuore avevo dovuto portare a casa gli altri tre ripromettendomi di tornare più tardi. Infatti così avevo fatto. Munita di torcia e croccantini, avevo passato la serata al centro sportivo a chiamare e scuotere la scatola di crocchette… ma niente! Lascio la sua cuccia al campo per ogni evenienza e rassegnata torno a casa”.
Il giorno dopo Patrizia ritorna speranzosa alla ricerca, ma sempre senza risultati. Nel frattempo le condizioni meteo mutano drasticamente, portando giorni di freddo intenso con ghiaccio e temperature sotto zero.
Anche il giorno successivo di Sofi non c’è traccia. Patrizia e la sua famiglia decidono allora di agire in tutte le direzioni: ricerche, volantini, avvisi all'Enpa, canile, gattile e gattare della zona, associazioni e veterinari, insomma tutto il corollario utile in questi casi, ma niente, nessuno l’ha vista, Sofi sembra scomparsa.
Sono passati cinque giorni, fa ancora freddissimo e Sofi è una gatta minuta, che dorme in casa, non abituata a cacciare, ancora piccola. Patrizia e la sua famiglia iniziano a essere seriamente preoccupati e anche un po' rassegnati.
Invece, a una settimana esatta, ecco arrivare una chiamata al cellulare di Patrizia e una voce maschile che dice “E’ lei che ha perso il gatto?”
Si tratta del meccanico dello stesso quartiere di Patrizia, il quale, aprendo il cofano di un furgone che aveva fermo in officina da una settimana, ha visto saltare fuori la gattina, magra e provata, ma viva!
Sofi non si regge in piedi, è pelle e ossa, ma vivace come sempre. Patrizia racconta che “arrivati a casa si è buttata sul cibo e poi nella cuccia, e così ha continuato a fare per una settimana, dormendo continuamente, alzandosi solo il tempo necessario per mangiare e andare nella lettiera, finchè si è ripresa alla grande!”
Sofi si è persa a qualche chilometro di lontananza, e il fatto che sia stata ritrovata a nemmeno 200 metri da casa propria fa supporre che in qualche modo avesse raggiunto “il suo quartiere”. Qui forse l'improvviso cambio del tempo l'ha sorpresa mentre era in dirittura d'arrivo e la gattina ha cercato rifugio nel furgone, nel cui motore poi probabilmente è rimasta incastrata.
“Per fortuna il camioncino era fermo all'interno dell'officina, al caldo” ci dice Patrizia “E per fortuna ancora, il meccanico ha deciso di controllare il motore prima della chiusura di Natale ormai alle porte. Se avesse rimandato, forse Sofi non sarebbe qui. Quindi rendo grazie alla buona stella dei gatti e alle loro sette vite, delle quali Sofi ne ha già usate almeno un paio!”
Patrizia aggiunge due cose che ci sembrano importantissime da ricordare, per tutti i proprietari di gatti: “Dalla mia esperienza posso ricavare due consigli: mettete SEMPRE l’indirizzo al collo al vostro gatto e, se si perde, non smettete mai di cercarlo”.
Fonte : Testimonianza diretta di Patrizia P. Milano – Foto: Sofi, foto di Patrizia
13:37 Scritto in 2) una o due settimane | Link permanente | Commenti (1) | Segnala |
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02/11/2010
Una Micia in campagna
Micia è una gatta nera di tre anni che, come si confà alla vera nobiltà felina, ha un "pied-à-terre" in città e una "tenuta in campagna" (!). Il suo padrone Giorgio Verniaghi abita infatti per alcuni periodi dell'anno in campagna e per altri a Piacenza insieme alla figlia. Per cui Micia anche quest'anno ha passato tutta l'estate nella "sua tenuta di campagna" in località Cà Monte, in Val Luretta, provincia di Piacenza. Poi a fine stagione è tornata in città insieme al suo padrone.
Evidentemente però Micia non era d'accordo con la decisione del padrone e quest'anno avrebbe voluto godersi la campagna un altro po'. Una decina di giorni fa la gatta infatti è scomparsa dalla casa di Piacenza. Il padrone l'aveva cercata a lungo e ormai l'aveva data per morta, pensando fosse stata investita da un'auto. Poi però l'uomo, durante il fine settimana è ritornato in campagna e... chi si è trovato di fronte alla porta di casa? Proprio Micia!
Da Piacenza a Cà Monte ci sono circa 35 km, ma evidentemente la voglia di Micia di stare nella "casa preferita" era più forte della distanza.
La strada percorsa :
Visualizzazione ingrandita della mappa
Fonte: Libertà, quotidiano di Piacenza, ripreso dall'edizione locale de l'Unità. Foto: un gatto nero, di Peter Huys
09:17 Scritto in 2) una o due settimane | Link permanente | Commenti (1) | Segnala |
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31/05/2010
Zorro, metti la testa a posto!

Zorro e D'Artagnan sono due fratelli nati in casa. La mamma era piccolissima ed ha perso altri due cuccioli durante un parto difficile, e inoltre il giorno prima era morto il vecchio gatto di casa, malato di leucemia... Insomma, per farla breve i proprietari hanno deciso di tenere entrambi i cuccioli.
Ma si sono presto trovati alle prese con due caratteri molto diversi: mentre D'Artagnan -malgrado il nome- è fifone e casalingo, Zorro è un autentico "gatto libero" che adora le esplorazioni e si caccia spesso nei guai. Tra le altre cose, è famoso (ups!) per aver tenuto sveglio un intero quartiere coi suoi miagolii dopo un'arrampicata su una magnolia evidentemente troppo impegnativa per lui.
Nel maggio 2010 Zorro si è assentato dalla sua casa in provincia di Pisa per diversi giorni, per poi tornare solo ora, stanco e affamato. Dove sia stato, non si sa... Speriamo non su un'altra magnolia!
Fonte e foto di Zorro : GattiMammoni
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28/05/2010
Giggle-Blizzard, meglio di Rambo
Giggle-Blizzard ha un nome davvero bizzarro... Ma se il nome è particolare, lui lo è ancora di più.
E’ lui! Giggle-Blizzard è tornato. E’ li davanti alla porta di casa, con le zampe posteriori rotte, si trascina solo con quelle davanti. Secondo il veterinario dal quale è stato subito portato, aveva camminato in quelle condizioni per almeno una settimana.
“Era affamato e molto provato dalla fatica e dal dolore, ma non in pericolo di vita”, ha dichiarato il chirurgo che l’ha operato, “è incredibile che sia riuscito a tornare a casa in queste condizioni”.
Giggle-Blizzard è stato operato due volte e ha dovuto passare un po’ di tempo in riabilitazione, ma ora sta bene ed è il miglior regalo che la sua padrona abbia potuto desiderare per il Giorno del Ringraziamento.
Fonte : TBO >> Foto : Giggle Blizzard, da tbo.com
21:00 Scritto in 2) una o due settimane, 8) storie speciali | Link permanente | Commenti (1) | Segnala |
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25/05/2010
A Duncan non piace la sua "cat-sitter"
A Duncan, una bella gattona tigrata di Silver Springs (USA), stare al chiuso proprio non piace. Soprattutto quando la sua proprietaria la lascia dalla sua amica Sandra DeLony, che le fa da cat-sitter e che, ben sapendo dell'insofferenza del felino, quando si occupa di Duncan mette degli schermi alle finestre. Tutto inutile: voglia di libertà, un uccellino là fuori, o semplicemente l'insofferenza di una casa che non era la "sua" casa, fatto sta che Duncan, mentre la sua cat-sitter era temporaneamnete fuori casa, rompe lo schermo della finestra e sparisce.
Quando la signora DeLony torna a casa e scopre l'accaduto, avvisa subito la padrona di Duncan e insieme cercano la gatta in tutto il vicinato, spargendo la voce, distribuendo volantini, verificando anche segnalazioni, che si rivelano però sbagliate.
Finchè, il 29 Luglio (2007), la proprietaria di Duncan riceve una chiamata da un vicino: il suo gatto è sotto il portico di casa che l'aspetta. Il tempo di tornare a casa, riabbracciare il suo micio e telefonare all'amica dicendole : "Indovina chi ho in braccio?"
"E 'un mistero", ha detto la signora DeLony, che aveva curato Duncan circa 10 volte senza incidenti. "Non sappiamo come ha trovato la sua strada di casa. Qualunque cosa sia successa, sembra comunque aver evitato la fauna selvatica, i predatori e le auto. Ha percorso circa tre miglia (quasi cinque km) in otto giorni, e quando è tornata, al contrario di noi, sembrava non aver avuto nessuna avventura particolare".
"L'istinto con cui i gatti trovano la strada di casa è un mistero per gli scienziati -ha detto Ashley Owen, portavoce della contea di Montgomery Humane Society- Una teoria è che possono seguire i campi magnetici della Terra in un luogo familiare. Oppure è possibile che Duncan possa aver notato odori particolari durante il viaggio a casa di DeLony's. Sono istinti strordinari che non sono ancora stati compresi fino in fondo". In ogni caso -Prosegue la Owen- I gatti sono territoriali per natura. Se non percepiscono la casa come il loro territorio, essi potrebbero cercare di tornare a casa loro". Una delle occasioni in cui il gatto può sparire è proprio quando lo si lascia temporaneamente a qualcun altro, in questi casi sarebbe utile mettere in pratica alcune attenzioni preventive.
Fonte : Washington Post >> Foto : Duncan il gatto, foto della signora DeLony
21:00 Scritto in 2) una o due settimane | Link permanente | Commenti (0) | Segnala |
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